MINI GUIDA PER GODERSI AL MASSIMO LAMPEDUSA

Quest’anno il trend Estate Italiana è stato dettato dalla contingenza e riscoprire il Bel Paese ha avuto i suoi plus e minus. Tanto ho amato Lampedusa a luglio quanto ho vissuto con stress il centro Italia ad agosto (ma questa è un’altra storia di cui vi parlerò poi).

Concentriamoci su Lampedusa ora!

Decisione last minute, pronti e via, a luglio ho trascorso una settimana in questa splendida isoletta sicula che è più vicina alle coste tunisine che a quelle italiane ma mantiene intatta la sua essenza più pura. I lampedusani sono un popolo decisamente ospitale, aperto, sorridente. L’isola viene oggi sempre associata agli sbarchi dei migranti che i nativi dell’isola da anni accolgono e “salvano” letteralmente, ancor prima che le ONG si impegnassero in questo senso. Le storie dei pescatori che per mare hanno incontrato le più svariate imbarcazioni di fortuna di questa povera gente e li hanno aiutati – sempre col sorriso – sono infinite. Così come purtroppo le storie dei corpi senza vita recuperati. Su una cosa vi tranquillizzo da subito: da turista non si vede niente di tutto questo e non ci si accorge assolutamente di niente. I migranti oggi vengono recuperati al largo e portati direttamente sulle grandi navi delle ONG o nei centri d’accoglienza direttamente, ormai non arriva praticamente più nessuno direttamente sull’isola, è davvero molto raro.

L’isola di Lampedusa è davvero piccolina, la si gira in una mezz’ora su una strada ad anello che percorre la costa. Vi è un unico paese dove si concentrano ristoranti e negozi e che quindi è la meta del cosiddetto “struscio” pre e post cena. Per andare al mare ci sono prevalentemente calette di scogli (portate con voi le scarpette, sono essenziali! ma anche maschera e boccaglio per godervi i fondali e i pesci coloratissimi), ogni tanto una piccola spiaggetta e poi la grande e magnifica spiaggia, super conosciuta, dell’Isola dei Conigli. Ma vediamole più nello specifico:

CALE E SPIAGGE

CALA CROCE

Tra le più grandi dell’isola, ha 3 stabilimenti suddivisi tra i due lati della cala sugli scogli e sulla spiaggetta che offrono lettini e ombrelloni. Presentando un piccolo tratto di spiaggia viene scelta spesso dalle famiglie con i bambini per comodità. L’acqua è limpidissima come del resto praticamente ovunque nell’isola e si sta una meraviglia. Se amate farvi un buon pranzo di pesce mentre siete in spiaggia qui avete ampia scelta. Da un lato il Tunez – top anche per gli aperitivi ma ve ne parlo più sotto -, dall’altro Portu ‘Ntoni e al centro Da Mimmo.

CALA MALUK

Situata vicino all’aeroporto, questa caletta è gestita da un signore molto simpatico e discreto. Pochi ombrelloni e lettini per una giornata di relax. Non c’è un vero e proprio bar ma se quando arrivate chiedete al gestore vi fa anche arrivare dei panini per pranzo.

CALA CRETA

Tra le mie calette preferite (sarà anche per il nome – chi mi segue sa che Creta è il mio posto del cuore -), si accede entrando dal ristorante Controvento (ottimo, dopo vi racconto), ci sono pochissimi ombrelloni e lettini, vanno assolutamente prenotati se volete trovare posto. I colori dell’acqua qui sono magici, si fa snorkeling che è una meraviglia, su questa cala si affacciano non a caso le strutture e ville private più belle dell’Isola (tra cui la villa di Baglioni!).

MAR MORTO

Questa cala ci è piaciuta così tanto che siamo tornati due volte. Alfredo, il proprietario, è gentilissimo e super simpatico, accoglie tutti col sorriso e saluta tutti prima che vadano via. E poi ha un caffè freddo alla cannella che prepara sua madre che è una chicchetta unica! La cala è tutta un su e giù di scogli, vi è un’insenatura più ampia da dove si fanno dei tuffi spettacolari e in generale si sta in pace e tranquillità qui. Il nome deriva dal fatto che qui il mare è praticamente sempre calmo, “morto” per l’appunto. Alfredo ha le bevande fresche e se chiedete vi dà il menù del bar Playa Bonita che ha un’ampia scelta di insalate freschissime (che vi portano in una bella boule di coccio) o panini fatti al momento.

CALA PISANA

Questa è la cala dei lampedusani, affollatissima di ragazzini che si divertono tra tuffi e giochi in acqua. Si accede al mare da un’ampia banchina lastricata o da una piccola spiaggetta. Sinceramente la cala che mi è piaciuta meno e forse per la troppa gente anche quella un po’ più sporca.

CALA FRANCESE

Poco dopo cala Maluk, sempre in zona aeroporto, questa ampia cala con spiaggia ha lettini e ombrelloni sia sulla sabbia che sugli scogli – molto ben distanziati per godersi la tranquillità. C’è un baretto molto carino che ha anche la doccia gratuita (praticamente l’unica che abbiamo trovato).

CALA GRECA

Si accede a questa cala entrando al Camping La Roccia e facendo una breve passeggiata, dalle foto sembrava wow ma quando siamo arrivati giù era piena di alghe quindi non ci siamo fermati. Probabilmente con un’altra corrente anche qui ci sarebbe stato un mare splendido. La caletta è molto piccola ma ci sono comunque qualche ombrellone e lettino, non c’è il bar, bisogna risalire al campeggio se si desidera qualcosa.

ISOLA DEI CONIGLI

Tra le spiagge più belle e decantate del mondo, è davvero un posto MAGNIFICO! E’ un parco naturale per cui solo spiaggia libera, ci si porta il proprio ombrellone (essenziale che qui il sole non perdona) e il proprio telo ma poi si passa la maggior parte del tempo in acqua perché è meravigliosa. A occhio nudo si vedono pesci di tanti colori che sguazzano e si cammina a lungo sulla sabbia. Anche qui siamo tornati due volte perché era davvero troppo bello, si accede con una passeggiata di circa 15 minuti in discesa e qualcosina di più in salita ma ne vale assolutamente la pena. Prima di arrivare giù alla spiaggia si gode dalla scogliera di un panorama molto ampio e mozza fiato, davvero da non perdere. Prima di scendere portate con voi tanta acqua e qualcosa da mangiare (come rinunciare a una bella arancina in spiaggia?!). Vedrete una bellissima villa alle spalle della spiaggia, quella era la villa di Modugno, si dice che la canzone Nel blu dipinto di blu sia ispirata proprio a Lampedusa, quando arriverete li’ capirete voi stessi la meraviglia del panorama che godeva il famoso cantante. Ah! L’Isola deli conigli si chiama cosi’ perchè a quanto pare vista dall’alto ha la forma della testa di un coniglio 😉

GIRO IN BARCA

Ci sono anche altre calette molto belle alle quali si accede in barca e si, il giro in barca è assolutamente imperdibile! Noi l’abbiamo fatto subito il primo giorno e sono stata molto contenta di questa scelta per avere subito un’idea di com’è disposta l’isola e capire anche quali erano le cale più belle in cui tornare nei giorni successivi via terra. Ci sono tantissime barche che fanno i giri, tendenzialmente imbarcano 10/14 persone, hanno un costo fisso di 50 euro che include giro dell’isola con stop in alcune cale per fare il bagno, pranzo e merenda. In base alle condizioni del mare il giro può variare (ad esempio noi non abbiamo visto la parte nord dell’Isola dove si accede esclusivamente in barca perché è tutta scogliera a picco, proprio perché c’era troppo vento). Le barche che fanno i giri partono dal porto turistico e potete andare a fare due passi per scegliere quella che preferite. Noi ci siamo affidati a Zorro e siamo stati benissimo. Il Capitano è molto preparato ed affidabile e poi cucina divinamente! Per pranzo dopo un antipasto di crudi e prelibatezze locali ci ha preparato una pasta con tonno, scorza di limone, mandorle e uvetta da urlo! La barca era ampia e comoda, ognuno aveva spazio per stendere il suo telo sia a prua che nella parte superiore. Ecco gli stop che abbiamo fatto:

Uscendo dal porto, siamo passati per le cale verso destra: Cala Croce, Cala Madonna, Cala Greca, Cala Galera per poi arrivare alla famosa Tabaccara (dove ai tempi il contrabbando di Tabacco aveva la maggiore!) e li’ ci siamo goduti un bagno incredibile! Poi per pranzo ci siamo spostati all’Isola dei Conigli per poi proseguire per l’ultimo bagno a Cala Pulcino, altra meraviglia – l’acqua era così pazzesca che sembrava di essere in piscina praticamente!

FOOD

Ma io conosco i miei polli, qua che è? Si parla solo di spiagge e mare, e il cibo??? Eccoci alla sezione food, siamo in Sicilia, non può che essere goduriosa!

COLAZIONE

CAFFE’ DEL PORTO

Comodissimo se poi andate a fare la gita in barca o comunque di passaggio, si trova proprio sul porto. La girella coi pistacchi che ho preso era da urlo! Ha molta varietà sia dolce che salata e dei tavolini all’aperto.

BAR DELL’AMICIZIA

Il MUST di Lampedusa, assolutamente imperdibile. Sfornano brioche di tutti i tipi in continuazione, quelle ripiene di ricotta sono pazzesche ma anche quelle coi pistacchi, la crema, le brioche ripiene di gelato e le granite – ai gelsi, al fico d’india, alle mandorle e molte altre – rigorosamente con panna e ovviamente a colazione! Prima di uscire, da fare uno stop anche al banco del salato per prendere le arancine da portare in spiaggia. Pazzesca quella ripiena di melanzane ma anche la classica al ragù, quella agli spinaci e quella speck e provola.

PRANZO

ROSTICCERIA MARTORANA

Altra istituzione dell’isola, qui si viene sia a pranzo che a cena, si mangia nei tavolini all’aperto o si porta via. Si assaggiano tantissime specialità: involtini di spada, calamari ripieni, melanzana alla parmigiana, calzoni ripieni, ravioli di pesce, pizze di mille tipi. Non potete non fare un salto.

APERITIVO

TUNEZ

A Cala Croce, sulla scogliera di sinistra guardando il mare c’è questo bel localino che gestisce parte degli ombrelloni della cala ed è aperto da colazione a cena. Ci siamo fermati sia per pranzo – i pomodori coi capperi che gioia – lo spiedino misto di pesce bello da vedere e ottimo da gustare, l’insalata di polpo morbidissima. E all’ora dell’aperitivo sale la musica – ogni tanto c’è anche dj set live come quello che abbiamo trovato noi con musica super cool e ci si gode una serata magica sorseggiando birrette, cocktails e vino. Si può anche cenare.

Fuori Rotta – 35esimo PARALELO

Il più bel tramonto dell’isola si vede qui! Il sole cade nel mare e ci si gode lo spettacolo più magnifico che ci sia. Tavolini e cuscinoni tra le rocce, atmosfera rilassatissima, tutto open air e un camioncino che dispensa drink e food (fanno anche dei taglieri di prodotti tipici). Da non perdere.

SBARCATOIO

A un passo dal porto antico, praticamente in paese, questo localino che fa angolo con un interno super di design e tutti i tavolini fuori è super carino, molto hipsterino e quasi milanese nel mood. Fanno cocktail particolari e propongono tapas ad accompagnarli. Molto molto carino.

CENA

TRATTORIA TERRANOVA

All’interno dell’isola – ma sempre a 3 minuti dal centro (ve l’ho detto che l’isola è piccolina!) – questa trattoria ormai storica è uno dei posti dove ho cenato meglio. La mia tagliata di tonno era perfetta, tra gli altri piatti assaggiati il calamaro alla griglia e la fritturina assolutamente approvati. Come dolce il tortino al cioccolato e pistacchio divino e il cannolo scomposto freschissimo.

PESCHERIA DA GIANNI

Situata al porto turistico, la pescheria da Gianni non si può non notare, già solo per il fatto che la coda fuori è sempre lunga! E si sa, dove c’è gente il cibo è buono! Qui si prende il numero, si arriva al bancone e si ordina o pesce fresco che viene cotto al momento e servito oppure alcune pietanze già pronte della loro gastronomia. Imperdibile il crudo! Per noi il gran mix con tartare di gamberi, gamberi, gamberi rossi e scampi. Il calamaro ripieno tipico di Lampedusa pazzesco, i ravioli di cernia e crostacei ai ricci, le polpette di tonno, le mini arancine al pesce e alle melanzane e la caponata di spada. Tutto super freschissimo e stra buono. Si ordina, si ritira al banco e ci si siede sui tavolini fuori. Stupendo.

CONTROVENTO

La location è magica, si scende da una bella scalinata e si arriva su queste terrazze sul mare, illuminate dalle lucine, molto romantico. Pochi tavoli, personale elegante e discreto. Tra gli antipasti i crudi, gli affumicati di tonno e spada, acciughe, capesante e cozze. Di primo abbiamo assaggiato la pasta fresca coi pistilli di zafferano in sugo di Scorfano e San Pietro e il tagliolino con uova di spada e grattugiata di bottarga – super!! La grigliata mista di secondo aveva un aspetto bellissimo ed era davvero buona. Per concludere la cassatina tipica ma soprattutto il gelato al pistacchio delizioso.

Siamo stati anche in altri posti ad assaggiare il cous cous, la carbonara di pesce e a fare aperitivi ma quelli che vi ho segnalato sopra sono quelli che più abbiamo apprezzato.

INSTAGRAM PLACES

Al di là delle diecimila foto all’acqua e ai tramonti ci sono un paio di Instagram places imperdibili:

La Scala della pace, coloratissima, salendo dal porto vecchio verso il paese.

La barchetta in legno con il “cartello” con indicate mille destinazioni diverse, alcune molto buffe – Seregno mi ha fatto proprio sorridere!

Last but not least impossibile non fotografare le Mehari, sono ovunque sull’isola, muovetevi per tempo per noleggiarne una (noi purtroppo non l’abbiamo trovata 😦 ), sono coloratissime e perfette per girare Lampedusa.

Una sera abbiamo fatto una grigliata a casa organizzata dal nostro proprietario che ha preparato un’infinità di pesce buonissimo ma soprattutto mi ha fatto scoprire il Pesce Serra che non conoscevo e ho particolarmente apprezzato. Abbiamo anche adorato i cannoli al pistacchio del Bar Roma!

Lampedusa mi è abbastanza entrata nel cuore, ha dei colori pazzeschi e regala emozioni speciali. Si raggiunge facilmente con voli diretti da Milano e da varie altre città italiane d’estate e tutto l’anno da Palermo. Ci si arriva anche con la barca dalla Sicilia. E’ un’isola ospitale e semplice. Non troverete strutture particolarmente lussuose ma si sta bene, ci si riavvicina alla natura e si gode del bello che questa ci offre. Una settimana è ottimale per godersi tutte le varie calette e spiagge, il clima è sempre molto favorevole, ci si può andare da maggio a ottobre per essere sicuri di fare il bagno ma anche fuori stagione mi sa proprio che si sta benissimo!

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