PORTOGALLO on the road

Siete rientrati dalle vacanze natalizie e ovviamente state già pensando a cosa farete quest’estate? Avete una lista di desideri di viaggio lunghissima ma non sapete da dove iniziare? Volete farvi un bel viaggetto ma non troppo lontano e senza spendere troppo? Ho la soluzione per voi: il Portogallo! Ideale per un viaggio on the road alla scoperta di città, paesini, coste frastagliate, spiagge e vallate, insomma un bel mix per scoprire un paese relativamente vicino a noi sia fisicamente che a livello di modo di vivere.

In generale l’impressione principale che ho avuto durante questo viaggio è stata quella di essere tornata negli anni ’80, in una terra semplice ancora legata alla tradizione contadina e rurale. Un Paese che dà sicuramente più importanza alla sostanza che all’apparenza e che riesce comunque ad attrarre turisti senza che ci sia sovraffollamento.

Decidere che giro fare è stato relativamente semplice, siamo partiti da nord e abbiamo terminato a sud, così che il giro fosse fluido e senza dover tornare indietro. Inizialmente volevamo arrivare a Porto e ripartire da Faro, poi cercando meglio le varie tariffe degli aerei abbiamo optato per ripartire dalla Spagna, precisamente da Jerez de la Frontera, così abbiamo trascorso gli ultimi 4 giorni in Andalucia di cui vi racconterò in un altro post.

Ma ecco nel dettaglio l’itinerario che vi racconterò in 4 post per evitare di fare uno decisamente troppo lungo!

Il nord: Porto, Costa Nova, Coimbra, Nazarè, Tomar, Alcobaca, Fatima, Batalha

Il centro: Ericeira, Sintra, Cascais e Lisbona

L’Alentejo: Comporta, Vila Nova de Milfontes, Odeceixe e Bordeira

L’Algarve: Sagres, Lagos, Joao de Arens, Portimao, Faro e l’Ilha Deserta

 

IL NORD

PORTO

Atterriamo a Porto di sera e andiamo direttamente a dormire nel nostro splendido appartamentino di Casa da Picaria, in una via abbastanza trendy disseminata di localini e ristorantini, la nostra stanza all’ultimo piano è molto spaziosa, ha un altissimo soffitto di travi in legno, è stata rimodernata mantenendo però un tocco classico, mi piace moltissimo. Il bagno è spazioso e c’è anche un mini cucinino e un tavolo così che se si volesse mangiare “in casa” sarebbe decisamente possibile. Il materasso è comodo, per contro essendoci vari locali non è silenziosissimo anche perché teniamo la finestra aperta per non accendere l’aria condizionata ma non è neanche super terribile.

Ci svegliamo la mattina successiva di buon ora, pronti a visitare TUTTO! Porto da subito risplende come un gioiellino, sarà stata la giornata spettacolare ma per noi è veramente magnifica, probabilmente la città che più ameremo dell’intera vacanza. Le sue chiese con gli azulejos – tra le principali Santo Idelfonso, la Igreja do Carmo a fianco della quale si può visitare la casa più stretta del mondo, tutta in verticale, o ancora la Capela Das Almas, sembrano tutte uscite da una fiaba, le case colorate, le viette, il grande ponte sul Douro che traghetta sulla riva opposta dove sorgono cantine di Porto per l’appunto, come funghi!

La cosa migliore per visitarla è semplicemente camminare tantissimo con il naso all’insu, si passa così per l’incredibile Livraria Lello famosa perché vi sono state girate delle scene di Harry Potter, c’è un po’ di fila per visitarla ma è davvero incantevole, vi consiglio di essere pazienti e andarci.

Si passa poi per la Torre dos Clerigos con l’annessa chiesa e si arriva alla Universidade de Oporto e alla magnifica stazione di Sao Bento, anch’essa interamente adornata di Azulejos che raccontano storie del paese, la cattedrale Sé che si affaccia su un’ampia piazza da cui si gode anche una bellissima vista sulla città, il passaggio a Vila Nova de Gaia per la camminata lungo fiume e la scoperta delle cantine.

 

Qui abbiamo pranzato al volo in un baracchino street food con un delizioso panino con prosciutto crudo e formaggio e poi pronti via per la degustazione in cantina! Super errore non avevamo prenotato la visita, quindi ci siamo dovute accontentare della sola degustazione ma è stato comunque molto piacevole. Le cantine sono moltissime noi abbiamo scelto la Grahams che ha anche una splendida vista sul fiume e sulla città, è una delle più storiche anche se internamente è stata completamente rimodernata e per chi volesse un ottimo ristorante.

 

DOVE FARE COLAZIONE:

Majestic Cafè: Vale la pena sedersi e bere qui un caffè per assaporare l’atmosfera elegante di un tempo che fu. Le sale decorate elegantemente e i camerieri super gentili.

Leitaria da Quinta do Paco: per una colazione abbondante seduti sui tavoli all’aperto.

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Manteigaria Fabrica do Pasteis de Nata: per colazione o per uno snack, impossibile non assaggiare subito i Pasteis de Nata appena si arriva in Portogallo.

Bolhao: una delle pasticcerie più antiche, da assaggiare tutto!

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PRANZO: abbiamo mangiato street food ed è quello che vi consiglio per non perdere troppo tempo mentre siete in giro a visitare, oltre al buonissimo panino che abbiamo mangiato in giro troverete polpettine di baccalà fritto e tante altre cose golose.

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CENA: qui purtroppo non ho grandi nomi da darvi che ho provato. Per stanchezza e perché erano chiusi, alla fine siamo andati un po’ a caso e ho mangiato normalmente, niente di che. Tra le varie ricerche fatte vi segnalo pero’ Cantinho do Avillez  e Mercearia Das Flores.

SHOPPING:

A Vida Portuguesa: anche se poi non acquisterete niente, un giretto da A Vida Portuguesa è molto piacevole. Al di là che l’edificio è storico e ben tenuto, i prodotti sono tutti portoghesi, alcuni artigianali e sono molto carini, anche un po’ costosi ovviamente. Si trova di fianco alla Livraria Lello.

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COSTA NOVA

Passiamo da questo simpatico paesino perché ha le casette tra le più instagrammabili mai viste. Sono tutte a righe, sia verticali che orizzontali, coloratissime. Avrò fatto almeno 100 foto, mi piacevano troppo. Al di là delle casette, è una località di mare con un’immensa spiaggia di dune. Quando siamo arrivate c’era una discreta nebbia e un bel vento ma ce la siamo goduta lo stesso prendendoci una birretta in un baretto con in piedi tra la sabbia. Vale la pena passarci perché è molto pittoresca, unica nel suo genere.

COIMBRA

Sede della più antica università d’Europa è sicuramente meglio visitarla durante l‘anno e non ad agosto per assaporarne il suo clima studentesco. Ci siamo capitati il 15 agosto ed era tutto chiuso, abbiamo fatto un giretto veloce sulla collina, ammirato i grandi palazzi delle varie facoltà e l’edificio storico principale nel quale vi è anche la famosa Biblioteca Joanina, monumento nazionale portoghese, purtroppo non siamo riusciti a visitarla ma dovrebbe essere davvero molto bella. Nella parte bassa della città c’è una grande chiesa nella piazza principale e una via con i negozi, una cittadina tranquilla per come l’abbiamo percepita noi.

NAZARE’

Scegliamo Nazarè come base per due notti, così da spostarci agevolmente da lì per visitare tutta la zona circostante. Non ci sono molti hotel, sono quasi tutti appartamenti vacanze, ne scegliamo uno con vista mare in centro, niente di strabiliante ma easy e comodo. Nazarè è una località di villeggiatura prevalentemente per famiglie d’estate, d’inverno è invece il place to be dei surfisti. Qui si svolgono i campionati mondiali e la Praia do Norte è famosa per le sue onde gigantesche che si formano grazie a una serie di correnti che si incanalano in una zona molto profonda che c’è appena prima della riva. D’estate la sera l’impressione è quella di essere in riviera romagnola per capirci! La particolarità splendida sono queste tende tutte in fila sulla spiaggia che fungono da cabine per cambiarsi, starci per ripararsi dal forte vento, riposarsi. Sono tutte colorate e ben ordinate. Il centro è una serie di vicoletti su cui si affacciano ristorantini di pescatori, negozietti per turisti e pasticcerie. A fianco del paese una grande scogliera su cui sorge la zona nord di Nazarè, raggiungibile in macchina o con una sorta di funicolare, e da cui si gode di una vista incantevole quando il cielo è terso. Per cenare siamo andate un po’ a caso, abbiamo fatto un giro e cercato un ristorante che ci ispirasse, sono tutti molto simili, ce ne sono di più fighetti e di più easy, abbiamo mangiato pesce alla griglia e una zuppa di pesce tradizionale. Ecco magari cercate di capire meglio cosa mettono nella zuppa prima di prenderla, la nostra era piena di peperoni e cipolle che io non amo quindi non me la sono goduta così tanto! Per colazione abbiamo optato per la Padaria Bom Pao, una pasticceria in una piazzettina in centro, brioche enormi e una torta di mandorle buonissima!

TOMAR, FATIMA, BATALHA, ALCOBACA

Abbiamo dedicato una giornata alla visita di monasteri, conventi e luoghi di culto e vi consiglio vivamente di visitarli perché sono davvero stupendi, ognuno con la sua storia e le sue particolarità.

Tomar, antica sede dell’Ordine dei Templari, è una città affascinante, per la ricchezza artistica e culturale. La sua maggiore attrazione è il Convento de Cristo, una delle più importanti opere rinascimentali in Portogallo. Da visitare il castello dei templari con la sua Charola, ossia l’originaria rotonda romanica con il deambulatorio, la parte più antica. Qui i cavalieri templari entravano in sella al loro cavallo in cerchio. Il castello, ispirato alle fortificazioni della Terra Santa, era all’epoca la più moderna e avanzata struttura militare del regno portoghese, venne trasformato in cappella maggiore quando Don Manuel I, ne ordinò la ristrutturazione, nel XVI secolo, e fu allora che il monumento acquisì lo splendore architettonico, che ancora oggi conserva e che gli è valso la classificazione come Patrimonio dell’Umanità.

Bisogna visitare il Convento con molta attenzione, per scoprire alcuni particolari notevoli, come le raffigurazioni del portale rinascimentale, la singolare simbologia della finestra in stile manuelino della sala del capitolo, l’architettura del chiostro principale e le sale legate ai riti dei templari. Per capire meglio la storia del convento, bisogna sapere che l’Ordine dei Cavalieri del Tempio si trasformò in Ordine di Cristo, salvaguardando il potere, le conoscenze e le ricchezze che possedeva in Portogallo.

Proseguiamo per Fatima, luogo di culto creato dopo l’apparizione per la prima di sei volte, il 13 maggio 1917 della Madonna ai 3 pastorelli di 10, 9 e 7 anni, e le sue rivelazioni conosciute come i segreti di Fatima.

Questa rivelazione in tre parti che la Madonna fece ai pastorelli nell’apparizione del 13 luglio 1917 venne in parte scritta da Lucia, divenuta suora, nelle sue memorie, la terza parte, scritta il 3 gennaio 1944, la diede in una busta sigillata al vescovo di Leiria, busta che fu poi consegnata nel 1957 all’archivio segreto del Sant’Uffizio e il cui contenuto è stato divulgato nel 2000.

Fatima attrae ogni anno milioni di pellegrini, dopo la chiesa costruita negli anni ’50 è stata recentemente edificata un’altra grande chiesa moderna dal lato opposto della grande spianata utilizzata per radunare i fedeli. È possibile pregare sia nella cappella vicina al luogo dove era apparsa la Madonna, accendere un cero, fare il pellegrinaggio in ginocchio, visitare le chiese o semplicemente passarci.

Proseguiamo per Batalha, una cittadina tranquilla che fu sede della più importante battaglia del Portogallo, la Batalha de Aljubarrota (1385). Questa battaglia ha assicurato l’indipendenza portoghese dai castigliani e, in onore di re João I fu costruito il Mosteiro da Batalha, che oggi è il più bel monastero del Portogallo.

Questo maestoso monastero rappresenta la transizione dallo stile architettonico gotico a quello manuelino e, sebbene mai completato dopo 100 anni di lavori, ha influenzato notevolmente l’architettura portoghese nelle generazioni successive. Incredibilmente belli i chiostri interni ma soprattutto la famosa cappella incompiuta, ovvero non fu mai terminata la parte di “soffitto” e resta tutt’oggi in parte a cielo aperto. La minuzia dei particolari intagliati nella pietra è sorprendente, così come i colori che la pietra assume in base alla luce che entra dall’alto.

Concludiamo la nostra giornata ad Alcobaca, dove è stato costruito il Monastero De Santa Maria.

Le linee della chiesa, costruita nel 1150 circa, sono più semplici rispetto a Bathala, ma ci sono altri dettagli che catturano l’attenzione: molto affascinanti sono i giochi di luce delle vetrate sui marmi delle colonne, alte oltre 100 metri, e le tombe reali, perfettamente conservate, ai due lati dei transetti. Le tombe raccontano la storia d’amore tragica e un po’ macabra di Dom Pedro (re Pietro I di Portogallo) e Dona Ines de Castro. Ines de Castro era la dama di compagnia della moglie di Dom Pedro, che fu assassinata dal padre di lui per impedire lo scandalo di una relazione extraconiugale. La leggenda narra che quando il Re rimase vedovo fece esumare il corpo dell’amata e con un macabro rito le si unì in matrimonio, proclamandola regina e costringendo poi i mandanti dell’assassinio a baciare la mano al cadavere della nuova sovrana.

Oltre alla chiesa imperdibile la visita dell’intero complesso. Non perdete le numerose sale dei monaci, dal refettorio al parlatorio, rivestite di azulejos e la visita all’immensa cucina, dove il camino raggiunge il soffitto e nel mezzo scorre un canale d’acqua, costruito affinché il pesce arrivasse ancora vivo nelle mani dei cuochi. Questa è la sala che mi ha più colpito e ricordo perfettamente, chissà che prelibatezze che cucinavano! Quando entrate nel refettorio cercate una piccola porta. È la porta che usavano i monaci per accedere al refettorio. Chi ci riusciva ad accedere poteva cibarsi senza problemi, mentre chi era troppo grasso e non ci entrava era costretto al digiuno. Che simpaticoni!

Informazioni utili: il santuario di Fatima è ad ingresso libero, e non è particolarmente affollato se non nelle giornate del 12 e 13 del mese, ricorrenza della visione dei pastorelli.

Per i monasteri di Tomar, Bathala e Alcobaca c’è un biglietto a pagamento di 6 euro ciascuno, o un biglietto cumulativo di 15 Euro che vi permetterà di risparmiare 1 Euro su ogni singola entrata, e che potrete acquistare alla cassa del primo luogo che andrete a visitare. È anche possibile recarsi nei monasteri in giorni separati, in quanto il biglietto ha parecchi mesi di validità (in ogni monastero vengono apposti dei timbri per segnalare la visita).

Una nota importante per chi vuole risparmiare: la prima domenica del mese entro le 14 l’ingresso è gratuito in tutti i monasteri.

 

A presto con i racconti della seconda parte del nostro viaggio nella zona centrale del Portogallo!

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