Experience a Km0 sul Lago Maggiore

I laghi del nord Italia sono oggettivamente stupendi. Vabbè il Lago di Como ovviamente vince su tutti però devo riconoscere che anche i nostri vicini non scherzano! Al di là dei tantissimi turisti che ogni anno vengono a villeggiare sui nostri laghi, io amo andare in esplorazione e conoscere ciò che mi circonda e suggerisco sempre a tutti di farlo, perché viviamo in un Paese magnifico e prima di andare dall’altra parte del mondo sarebbe bello conoscere in primis la nostra terra. Amo i laghi in tutte le stagioni, in ognuna trasmettono qualcosa di speciale, in inverno ammirare la neve che imbianca le montagne e colline circostanti e contrasta con l’acqua, in autunno i colori delle piante che si riflettono, in primavera i fiori colorati e la temperatura mite e poi in estate i bagni, le serate in riva al lago che rinfresca. Un paio di settimane fa ho avuto il piacere di trascorrere, assieme al mio amico nonché ormai consolidato collaboratore del blog Stefano, una bellissima giornata a Massino Visconti, sul Lago Maggiore nella casa di famiglia trasformata in parte in airbnb di Simona che ha giustamente chiamato “Le Terrazze del Lago Maggiore”. Da questa bella casa si apre un’ampia vista sul lago e sulle colline che lo circondano, siamo stati particolarmente fortunati perché la giornata era magnifica, il sole splendeva e i riflessi che si creavano sul lago erano unici! Le barche a vela ne hanno approfittato per veleggiare e il paesaggio era proprio da cartolina.

Simona ci ha invitato da lei per farci provare le sue experience che mette a disposizione dei suoi ospiti trasmettendo una grandissima passione per il territorio e le sue ricchezze. Con grande impegno Simona (prima da sinistra) ha trovato dei partner che come lei credono nel valore di comunicare i loro prodotti per farli conoscere ad apprezzare. Monica (seconda da destra) con i suoi frutti, ortaggi e le uova livornesi della Selvaggia; Marco (secondo da sinistra) con la selezione di formaggi e salumi della Val d’Ossola e poi Daniela (prima da destra) che come si direbbe a Bologna è una mastra sfoglina e realizza paste incredibili.

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Ora vi racconto nel dettaglio.

Monica, milanese d’origine, da anni vive sul Lago Maggiore dove ora alleva galline livornesi che producono le pregiate uova bianche e si dedica alla cura di magnifici ortaggi e frutta rigorosamente bio. Da sola vanga, semina e raccoglie, una piccola produzione con una qualità incredibile. E poi porta in tavola cesti che non si può fare a meno di fotografare per quanto sono belli.

Marco, della posteria Market Invorio, grande appassionato di salumi e formaggi d’eccellenza della zona verbana/ valdossola, ha preferito alzare la qualità nel suo negozio anche se questo ha significato selezionare maggiormente anche i suoi clienti. Tra le golosità assaggiate: lo scapriccio con latte 100% di capra, il formaggio Mottarone, il Prunet stagionato sei mesi e messo in tini di legno con le vinacce appunto del Prunet, la Robiola di capra del lago, il Bettelmatt, un Formaggio di capra realizzato con la birra e poi i salumi ossolani molto speziati fatti tutti in modo artigianale: la bresaola con il magatello di manzo salato – e come specifica Marco il sale non viene siringato nella carne ma solo massaggiato assieme alle spezie e poi il tutto viene messo a stagionare -, il lonzino di maiale con il timo – tra i miei preferiti in assoluto -, il prosciutto crudo della Val Vigezzo stagionato 18 mesi, viene salato massaggiandolo, stagionato 1 mese, viene ripetuto il processo e dopo 3 mesi ancora, infine viene affumicato con legno di ginepro, una meraviglia. Altro salume incredibile la Mortadella di fegato ossolana, nel cui impasto viene aggiunto il vin brulè, questa mortadella non ha niente a vedere con quella tradizionale che tutti conosciamo, diciamo che ha più la consistenza di un salame, delizioso. Indimenticabile anche il lardo della Valdigezzo, si scioglie in bocca che è un piacere.

Marco ci ha raccontato ogni singolo prodotto trasmettendoci l’amore per il suo lavoro e il suo territorio, è una gioia che persone giovani riescano ancora a tramandare le tradizioni e valorizzarle.

Simona ci ha fatto assaggiare anche alcuni formaggi di bufala del caseificio Le Bufale di Cuneo, molto particolari e unici per le nostre zone e poi delle golosissime conserve dell’Azienda Agricola Rossi Michela di Nebbiuno che rifornisce Simona anche di frutta e verdura che porta in tavola nelle sue experience.

La cura con cui Simona e i suoi “fornitori” ci hanno presentato queste meraviglie traspare dalle foto, la passione si vedeva nei loro occhi e assicuro che era ed è tanta. L’esperienza che Simona offre si chiama “from Farmers to Meal” e vuole proprio far conoscere a tutti queste eccellenze sia da gustare su semplici taglieri che cucinate dalle abili mani di Simona che organizza pranzi e cene incredibili non solo per gli ospiti che vengono da lontano ma anzi, proprio noi che viviamo in zona e che apprezziamo il buon cibo italiano, da lei non rimaniamo delusi. Durante la nostra domenica ad esempio ci ha preparato i Bruscitt, un piatto di carne della tradizione, di quelli che scaldano il cuore! Le grandi eccellenze a Km 0 e la fruizione così intima ci fanno sentire a nostro agio, come se fossimo a casa ma serviti e riveriti da una padrona di casa simpatica e sempre sorridente.

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La seconda experience che abbiamo avuto modo di provare è invece legata a una parte più attiva: imparare a fare la pasta fresca! Daniela, di origini emiliane ma trapiantata da tempo sul Lago Maggiore, da sempre realizza pasta fresca con le ricette della nonna e lo fa divinamente. Questa experience è adatta a grandi e piccini, i bambini si divertono tantissimo grazie alla grande pazienza di Daniela che li segue amorevolmente, gli adulti spesso non hanno mai preso in mano un mattarello e comunque approfondiscono le loro doti culinarie carpendo i segreti dell’abile Daniela. Anche in questo caso gli ingredienti sono ben selezionati, sia per le farine scovate da Simona da un mulino locale che per i ripieni, verdure e carni di alta qualità. Inutile dirvi che il brodo dei tortellini era qualcosa di pazzescamente buono, proprio come quello che facevano le nostre nonne e che oggi giorno è difficile replicare. Insomma approvata a pieni voti anche questa experience e come per la prima, consigliatissima anche per chi abita in zona e ha semplicemente voglia di trascorrere una giornata diversa dal solito. Chiaramente tutto quel che si realizza poi lo si mangia e per di più con una vista lago mozzafiato! D’inverno all’interno dell’accogliente casa di Simona e d’estate in giardino che rimane fresco anche nelle giornate più torride.

Un grande grazie ancora a Simona per averci accolto nel suo mondo e averci trasmesso la sua grande passione, non solo per il suo progetto, ma per la vita in generale. Simona è una donna che ha avuto le sue difficoltà ma le ha affrontate con la testa alta rinascendo in questa nuova vita sul Lago Maggiore che le auguriamo le dia tantissime soddisfazioni e gioia.

Per andare a trovarla cliccate qui

Qui per la sua experience From farmers to Meal

Qui per le sua experience per imparare a fare la pasta fresca

 

 

Photo credits: Taste and Travel Milano and More e Stefano Ronchi

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