Piccola guida per un weekend a TREVISO e dintorni

L’Italia come si suol dire è il Belpaese e se viene chiamato cosí un motivo c’e’ e ritengo che tutti noi italiani abbiamo il dovere – oltre alla grande opportunita’ – di girarlo in lungo e in largo per vederne ogni angolo stupendo. L’Italia e’ cosi’ speciale perche’ racchiude in un territorio tutto sommato piccolo monti, mari, colline, paesini, citta’ e grandi citta’. La provincia, la campagna sono le parti che preferisco, quelle per me piu’ autentiche. Ovvio non disdegno la mia amata Milano e le splendide citta’ d’arte ma per me il vero paese e’ tutto il contorno. Ecco quindi vi consiglio di scegliere subito una qualsiasi citta’ italiana in cui non siete mai stati e andare a visitarla ma poi perdervi un po’
anche nella campagna che la circonda. L’ultima mia citta’ e’ stata Treviso. Non era la prima volta che ci andavo ma tornarci e’ sempre stupendo e poi a Treviso c’e’ una cara amica che e’ sempre bello andare a trovare.
Treviso è una cittadina splendida, con il fiume che la circonda e canali che la attraversano rendendola molto romantica. Gironzolando tra le sue viette mi sono innamorata degli scorci con i mulini, i ponticelli e i piccoli negozietti a fianco delle tipiche vinerie.
COSA FARE:
  • varcate una delle porte di accesso al centro storico e iniziate a girovagare. La mia zona preferita e’ quella della Pescheria, tutt’oggi ogni giorno qui vi e’ il mercato del pesce.
  • Un’altra chicca assoluta e’ il canale dei Buranelli con i suoi ponticelli e le antiche case, direi pittoresco.
  • Mentre passeggiate incontrerete tanti bei negozietti, ovviamente noi siamo entrate in tutti.
  • Non posso scordare la Piazza dei Signori con il Palazzo del Trecento e il Palazzo del Podesta’ con il suo grande sottoportico.
  • una paseggiata in Restera lungo il fiume Sile: i colori delle piante che si riflettono sull’acqua, i ragazzi che fanno canoa, gli sportivi che corrono e le casette basse che costeggiano, un insieme di scorci suggestivi di cui vi innamorerete.
CIBO E VINO:
  • Camelia Bakery: un posticino molto molto ‘cute’ dove fare colazione o uno spuntino. Colori pastello, arredamento di design in stile nordico e tanti tanti tanti dolcetti coloratissimi a cui non si riesce a resistere!
  • Dai Naneti: storicissima vineria del centro dove si beve, beve, beve e si gustano deliziosi taglieri con mortadella che viene affettata al momento oltre che crostini con delizie tradizionali. Il locale all’interno e’ tutto bancone e ammennicoli vari e ricordi ovunque, si ordina e si esce nel vicoletto a brindare. Imperdibile.
  • Muscoli’s: nella zona della Pescheria ecco quest’altra osteria tipica dove si sceglie al banco un po’ come se si fosse in gastronomia e ovviamente si beve. Abbiamo assaggiato i moscardini con sedano come vengono serviti in Veneto con il loro intestino (io l’ho tolto non ce la facevo…).
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  • Beccherie: il posto fighetto dove andare a fare gli aperitivi, davvero molto bello all’interno. Ha anche una zona ristorante con luci soffuse, perfetto per fare colpo!
  • Rugbisti – Osteria alla Roggia: qui si viene a bere e fare chiacchiera oltre ad essere il ritrovo dei rugbisti, si ragazze che leggete, avete capito bene: bellissimo rugbisti!
  • Shiraz: vicinissimo all’Osteria alla Roggia c’e’ quest’altro locale molto piu’ fighettino, anche questo perfetto per l’aperitivo.
  • Cae de Oro: eccoci finalmente alla cena. Andiamo da Cae de Oro, una trattoria molto curata sia negli arredi che nei piatti della tradizione molto ben presentati. Mi piace il tanto, tantissimo legno che contrasta con i colori accesi alle pareti. Il proprietario e i camerieri sono estremamente gentili ma non invadenti. Ma veniamo subito al cibo! Tra gli antipasti assaggiamo il carpaccio di Magatello cotto al sale con zucca in saor, la tartare di Fassona piemontese battuta al coltello, Baccalà mantecato con polentina e zucca in saor, polenta con finferli, salame e formaggio. Come primo i bigoi con il ragù di anatra e le tagliatelle ai porcini sono immancabili ma in carta spiccano anche la pasta e fagioli e la calamarata. Il secondo che ho preferito è stato il coniglio rollè con radicchio e erbe aromatiche ma anche l’anatra con l’arancia caramellata era morbida e deliziosa. Come dolce il Tiramisù della casa (tra l’altro dicono sia nato proprio a Treviso quindi non potevamo non assaggiarlo!) e il semifreddo fichi e mandorle con salsa al cioccolato, davvero super! Insomma è stata una cena perfetta, mi è piaciuta davvero moltissimo.
DINTORNI DI TREVISO
Dedichiamo il secondo giorno alla Valdobbiadene, terra del Prosecco. Partendo dalla citta’ in meno di un’oretta si giunge su queste colline armoniose che si alzano dolcemente con tante tante vigne. La prima tappa e’ L’Osteria senz’Oste: un terreno con una vista magnifica sulla valle che si inerpica su una collina fitta di vigne. Una piccola casetta di legno con al piano terra una stanza aperta a tutti in cui si trovano salami e formaggi che si possono prendere lasciando un’offerta. Taglieri e bicchieri a disposizione. Ma… dov’e’ il Prosecco?!? Basta salire per le vigne ed ecco un distributore automatico di Prosecco! Incredibile! Alcuni tavolini e sedie ai trovano in giro per la proprieta’, ecco il pic nic perfetto e’ fatto.
Proprio di fronte all’Osteria senz’Oste vi e’ l’azienda Col Vetoraz in una bella cascina ristrutturata con una magnifica vista, ne approfittiamo per far rifornimento di vino prima di dirigerci a pranzo Da Brun. Da Brun è una trattoria di campagna molto grande con uno spazio sia interno che esterno molto conviviali. All’esterno un pergolato con grandi tavoli nella parte centrale e tavolini piu’ intimi vicino alla ringhiera che guarda sulle Vigne. All’interno varie sale con tanti tanti tantissimi tavoli e sempre tutti pieni! Un enorme camino che funge da griglia è il fulcro del ristorante. La conduzione e’ familiare e di campagna, proprio come piace a me! Il menu’ viene detto a voce e i piatti sono quelli della tradizione della zona oltre che chiaramente la buonissima carne alla griglia che non possiamo non provare! Salsiccia e costatina di maiale da leccarsi i baffi. Oltre alle tagliatelle fatte in casa al ragu’ di cervo assaggiamo poi la crostata con marmellata di mirtilli deliziosa. Semplice ma perfetto!
 Per concludere il nostro magnifico weekend veneto abbiamo visitato il Molinetto della Croda, un piacere per gli occhi! Un vecchio mulino che ancora gira ma solo per il piacere dei visitatori, una location davvero incantata e ferma nel tempo!

 

Ma la vera differenza di questo weekend l’ha fatta la mia cara amica Stefina che ci ha accolte con una super cena e scorazzate in giro per un weekend tra amiche davvero speciale. PS: Stefania Sorbara fa la chef ed è pazzesca (le foto che seguono sono quelle della cena che ci ha preparato), la potete contattare per cene private alla mail ste.sorbara@gmail.com

la trovate anche su Instagram come @stefania_chef

 

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