Crianza – La Puglia nel Cuore di Como

Crianza ovvero educazione. L’educazione al buon cibo, alle tradizioni. Da pochi mesi ha aperto a Como questo ristorante pugliese che propone un menu semplice in una location raffinata ed elegante. Alle pareti una tinta verdastra che un po’ mi ricorda il colore delle olive, dell’olio, un classico di quella terra e poi oggetti appesi come setacci per la farina, le mensole in legno con ritratti di famiglia di una volta, piatti e vasi in ceramica, svariati Pumi (un oggetto, anch’esso in ceramica, che ricorda una pigna), dei mestoli, delle vecchie chiavi, una bilancia, insomma tutto sa di campagna ma ben tenuta, quella di una volta. Mi piacciono le sedie di legno tutte diverse, i due pavimenti, uno col parquet e l’altro con delle piastrelle splendide, le grandi tende.

Il menù è presentato su un bel foglio arrotolato chiuso da un filo di spago. La scelta c’è ma non è troppo vasta, come piace a me. Ve l’ho già detto che quando ci sono troppe opzioni prima di tutto faccio fatica a scegliere e in secondo luogo, a mio avviso, se si propone troppo significa che non si hanno le idee chiare sul proprio ristorante. 5 antipasti, 5 primi e 5 secondi, il giusto.

Ci viene offerta una piccola frisa integrale con pomodorino e quando leggiamo il menù diviene impossibile resistere al tris di Frise: con pomodori e olio, con burrata e con capocollo e fico. Non ce n’è, quando la materia prima è di qualità bastano le cose semplici. Il cestino del pane contiene anche degli ottimi taralli, che bontà! Tra gli antipasti da segnalare anche la purea di fave con polpo e stracciatella e il mini calzone di cipolla, olive e pomodorini. Proseguiamo con le orecchiette con funghi cardoncelli e crema di zucca, più autunnali rispetto alle classiche con cime di rapa, gustose. Come opzione mi ispiravano molto anche i maccheroncini al ragù bianco di manzo marinato alla birra con pomodorini secchi, olive leccine e pecorino dolce. A seguire assaggiamo il fritto misto, il pesce è buono, il giorno dopo nessuna sensazione di pesantezza ma purtroppo i calamari erano un po’ gommosi e a mio parere è stato servito non abbastanza caldo. Mi andava troppo il pesce, altrimenti avrei provato le Bombette di Cisternino (dopo averle assaggiate l’estate scorsa proprio nel paesino pugliese me ne sono innamorata, sono una delizia!) oppure il Calamaro ripieno di ricotta e vincotto. Come vino un calice di Falanghina salentina, non sapevo nemmeno esistesse, bella fresca, si beve che è un piacere. Abbiamo saltato il dolce ma ho sentito che proponevano una panna cotta con i capperi, decisamente interessante! Mi ha piacevolmente colpito il piatto di frutta fresca omaggiato a fine pasto, proprio come quando si va in vacanza in certe località di mare, mi ha fatto sentire per un attimo in vacanza.

Ho apprezzato la cordialità del personale, presente ma discreto, l’apparecchiatura con tovaglia (cosa ormai sempre più rara ma che a me piace molto), l’ambiente piacevole e intimo, la piccola pianta grassa in un particolare vasetto di ceramica sul nostro tavolo e sugli altri tutte diverse. Da tornarci.

 

Crianza

Via Borsieri 18

031 269318

Da lunedì a sabato dalle 12 alle 14.30 e dalle 19 alle 22.

(antipasti 10€/15€, primi 12€/16€, secondi 15€/20€)

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