Esperienza sensoriale al Rebelot del Pont

Fratello minore del rinomato e stellato Pont de Ferr, il Rebelot del Pont mi affascina sin dal primo istante in cui ci metto piede. Mi piace l’arredamento, il grande bancone, la saletta sul retro con cucina a vista senza nemmeno un vetro a dividerla dalla sala, la continuità che si crea tra chef, brigata, camerieri, clienti. Al Rebelot si sta subito bene. Bella la parete sopra la cucina con un’infinità di bottiglie di vino, belle le altre pareti di mattoncini rossi, belli i tavoli di legno.

Rebelot del PontRebelot del Pont Rebelot del PontRebelot del Pont Rebelot del Pont

Il concept alla base è quello di proporre ogni piatto come assaggio, gli ingredienti sono combinati fra loro con accostamenti insoliti ma ben equilibrati. Se dovessi dare un aggettivo direi stimolante, la proposta stimola a nuovi assaggi, a buttarsi ad occhi chiusi, fidarsi e provare. Due opzioni di menù: scegliere tra gli assaggi proposti nel menù alla carta oppure andare sulla proposta gastronomica che consiste nel visionare una lista di ingredienti che sono stati utilizzati, segnalare eventuali allergie, e ricevere piatti da gustare totalmente inaspettati!

Rebelot del Pont Rebelot del Pont

Ovviamente sono attratta da questa seconda opzione e scelgo il menù gastronomico da 3 portate (disponibile anche quello da 4 o da 5). I piatti creati sono in continua evoluzione per seguire anche le disponibilità stagionali. Ci vengono serviti: radicchio tardivo con bottarga, alghe e gelato al riccio – quest’ultimo incredibile, ma chi avrebbe mai pensato di assaggiare il gelato al riccio?! -, faraona servita con zucca, grano saraceno, verza crema di zucca e carpano dry, cinghiale con polenta bianca, radicchio rosso e carciofo.

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Per concludere abbiamo scelto due dolci: tarte tatin di mele con gelato al caramello salato – che adoro – e sorbetto di mandarino con crema allo zabaione.

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L’esperienza, sensoriale direi, è stata davvero fantastica. Siamo rimasti tutti estremamente soddisfatti e appagati. Il servizio è gentile e discreto, l’atmosfera ottima, un po’ da combriccola, un po’ da luogo del cuore. Ora che è cambiato lo chef (il bravissimo Mauricio Zillo è volato a Parigi, al suo posto è arrivato Matteo Monti) non mi resta che tornarci per nuovi fantastici assaggi!

Rebelot del Pont

Ripa di Porta Ticinese 55

0284194720

(menù alla carta: 8€/10€ al piatto, assaggi a scelta dello chef 3/5/7 assaggi: 20€/35€/48€; menù gastronomico 3/4/5 portate: 30€/38€/48€)

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