Langhe che bellezza!

Come tutti gli anni a Novembre, periodo perfetto per le gite in campagna, sono tornata nelle Langhe (vi ricordate i racconti dell’anno scorso?). Questa volta siamo andati all’esplorazione di due nuove cantine. La prima in alta langa, in una zona di confine con il Monferrato e la Liguria. Si tratta della Cascina Bertolotto dove vengono realizzati i vini Traversa. La splendida cascina è il risultato della ristrutturazione di un rustico il cui recupero ha esaltato il fascino della struttura contadina grazie anche allo splendido panorama che la avvolge. Infatti Cascina Bertolotto è immersa in un anfiteatro di vigne che in questa stagione sono anche di mille colori diversi e offrono un’esperienza unica. Nei terreni della Cascina oltre alle vigne si coltivano più di quaranta varietà di erbe officinali ed aromatiche e si producono olii essenziali.

La Cascina Bertolotto si trova a Spigno Monferrato, a circa 400 metri di altitudine, in una zona speciale per la sua antica vocazione vitivinicola: la Langa astigiana, la Langa Cuneese ed il Monferrato. Inoltre come dicevo prima, non lontano dalle vigne dipartono i primi contrafforti dell’Appennino Ligure i cui sedimenti arenari arricchiscono il terreno di una miscela di elementi nutritivi che rendono singolari le caratteristiche finali dei vini.

Inoltre in questa zona vi è la presenza di salubri brezze marine che, salvaguardando la vegetazione, favoriscono la piena maturazione dei grappoli offrendo così la possibilità di effettuare continue vendemmie tardive. Tutti i vigneti della cascina guardano in direzione est sud-ovest, sono disposti ad anfiteatro su digradanti declivi collinari ed immerse in un ambiente ricco di boschi intercalati da prati, colture di nocciole, mandorle, spontanee distese di timo e ginestre ed altre tipiche piante aromatiche che contribuiscono a modellare un ecosistema particolare favorevole per la coltura del vigneto.

Arriviamo alla Cascina per una degustazione all’ora di pranzo, ci accoglie Fabio, il gentilissimo proprietario che ci mostra i suoi terreni raccontandoci un po’ tutto quello che avete appena letto per poi passare alla cantina dove parliamo del processo di creazione del vino per poi concludere con la vera e propria degustazione. Assaggiamo ben 8 vini: Dolcetto d’Acqui D.O.C. “La Muiette”, Barbera Monferrato D.O.C. “I Cheini”, Monferrato Bianco D.O.C. “Il Barigi”, Bracchetto Secco “La Tia”, Moscato D.O.C. Piemonte “La Muscatela”, Vendemmia Tardiva “Surì di Bertolotto”, Vino Rosso da uve Nebbiolo “I Confini”. Il tutto accompagnato da salumi e formaggi della zona come ad esempio il Brà massaggiato all’olio di oliva (di cui si mangia pure la crosta!) accompagnato da una mostarda di Nebbiolo di produzione della Cascina stessa (che ho anche comprato per godermela a casa) e la pancetta, una bontà! Dei vini personalmente ho apprezzato molto il Monferrato Bianco D.O.C. che pur essendo bianco definirei corposo, molto particolare, poi il Barbera “I Cheini”, il Nebbiolo “I Confini” super!

Apprendiamo troppo tardi della possibilità di dormire anche alla Cascina Bertolotto che ha delle splendide camere con travi a vista e caminetti in camera, torneremo sicuramente!

Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto
Cascina Bertolotto Cascina Bertolotto

Proseguiamo la giornata con la seconda degustazione alla Gabutti Boasso. Ci siamo spostati a Serralunga d’Alba, in territorio di Barolo. Il Signor Boasso ci accoglie e racconta dell’azienda da lui ideata negli anni ’70: l’azienda prende il nome da una delle più vocate zone per la produzione del vino Barolo, la zona Gabutti. Oggi l’azienda vinifica le uve prodotte nei 4,5 ettari situati nel territorio di Serralunga nelle sottozone Gabutti, Meriame, e Margheria. La vinificazione avviene in modo tradizionale come l’invecchiamento in botti in legno nuove di medie dimensioni. Degustiamo Roero Arneis, Dolcetto, Langhe Rosso, Moscato d’Asti, Barbera e Barolo nelle sue tre versioni: Margheria, Gabutti e Serralunga. Apprezzo molto il Barolo Margheria di cui faccio scorta!

Gabutti Boasso Gabutti Boasso Gabutti Boasso Gabutti Boasso Gabutti Boasso Gabutti Boasso

Concludiamo la giornata con una cena in cui finalmente mangiamo tartufo.. e qui, gran profumo ma ben poca sostanza purtroppo quest’anno! Assaggiamo anche un’ottima battuta di fassona, peperoni grigliati con bagna cauda, vitel tonnato e petto d’anatra d’antipasto, tra i primi oltre ai tajarin al tartufo, anche quelli al ragù e funghi e i ravioli del plin al ragù. Concludiamo con un bunet piemontese e un tortino cioccolato, amaretti e mele.

Battuta di Fassona Vitel Tonnato Petto d'Anatra Tartufo Bianco
Tartufo Bianco Ravioli al ragù Tajarin al ragù e funghi Peperoni con bagna cauda Bunet Tortino al cioccolato mele e amaretti

Riposiamo presso il B&B Val d’Oche a Rocchetta Palafea, semplice ma molto carino e con una splendida vista sulle colline.

B&B Val D'Oche

La domenica, dopo un giretto a Barolo e al Castello di Grinzane ci dirigiamo verso Alba per fare un giretto in città ma soprattutto per visitare la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Alba è invasa di bancarelle in questo periodo, si trovano ottime cibarie locali, dai formaggi alle nocciole, dai tortelli al tartufo presentato in tutte le sue declinazioni (salse, salsine, nel formaggio, nelle paste e così via). Ci godiamo un pranzo tra le varie bancarelle assaggiando ravioli del plin ripieni di robiola, brasato al barolo e torta alle nocciole. Faccio scorta di robiola al tartufo, crema di cioccolato e miele. Riparto super felice nonostante l’inevitabile coda che ci aspetta nel rientro verso Milano, arrivederci al prossimo anno Langhe adorate!
Barolo Barolo Grinzane Castello di Grinzane Alba Alba ravioli del plin ripieni di robiola tartufi tartufi torta di nocciole Crema di cioccolato formaggi piemontesi Alba

 

Special thanks a tutti gli amici vecchi e nuovi con cui ho condiviso questo splendido weekend!
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One thought on “Langhe che bellezza!

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