Venezia quattro stagioni

Venezia città unica, romantica, malinconica, città che regala degli scorci incredibili e ti entra nel cuore. Erano anni che non ci tornavo e in questo 2013 ho già trascorso nella laguna ben due weekend, e non escludo che ce ne sarà pure un terzo 😉

Primo weekend a febbraio, faceva ancora freddo e pioveva pure, ma il clima non sconfigge certo la bellezza di Venezia.

Soggiorniamo in un antica dimora splendida, il Palazzetto Pisani, situato tra il Ponte dell’Accademia e Piazza San Marco, affacciato sul Canal Grande, ricrea un’atmosfera incredibile che ti porta indietro di secoli..

Ci “perdiamo” tra le calli e ci ritroviamo con amici veneziani per un classico giro dei bacari. I bacari sono delle tipiche osterie dove bere buon vino, un’ombra, e mangiucchiare qualcosina, i cosiddetti cicchetti.

Questa diventa la nostra cena tra polpettine varie. linguine al nero di seppia, e tanto tanto vino!

Ci spostiamo poi per una divertente serata danzante in PalazzinaG che ci piace moltissimo!

La sveglia della domenica avviene con estrema calma, ci godiamo la colazione continentale in hotel e facciamo due chiacchere nel salottino.

Un giretto per una Venezia piovosa e poi a pranzo alla Trattoria da Remigio, vero posto di veneziani. Ci buttiamo sul pesce crudo: gamberoni, canicchiole e carpaccio. Assaggiamo le classiche moeche, dei granchietti fritti praticamente e poi prendiamo del pesce alla griglia. Il tutto bagnato da del vino bianco della casa che non era un granchè ma le cibarie vincevano già da sole!

Secondo weekend in occasione dell’apertura della Biennale d’arte contemporanea, a giugno. Tempo decisamente migliore, un bel sole che splendeva nel cielo e che ci ha rallegrato. La città molto trasformata, ricca di arte chiaramente, non solo nei luoghi della Biennale (i Giardini e l’Arsenale) ma proprio ovunque. Tante, tantissime mostre, esposizioni, happening, dappertutto. Arriviamo il venerdì sera tardi, usciamo solo per un drink in Campo San Giacomo vicino Rialto. Frequentazione molto varia: un bar “fighetto” con a fianco uno “alternativo”, insomma un po’ di tutto, un po’ per tutti, divertente! Finisce che dopo il primo si passa al secondo drink e poi a ballare al Bauer. Il Bauer è uno degli hotel più esclusivi di Venezia, zona San Marco, terrazza sul Canal Grande bellissima, il famoso B Bar e una saletta che ospita la discoteca. Ritrovo della bella vita, è uno di quei “posti giusti” in cui non puoi sbagliare.

Torniamo a casa molto, molto tardi, ma decidiamo comunque di alzarci abbastanza presto per godere appieno il nostro weekend.

Facciamo colazione alla Pasticceria Rizzardini, traspira il suo essere storica da ogni angoletto. E’ piccolina e si consuma solo al bancone ma ne vale assolutamente la pena. Le brioches sono solo una delle tante opzioni per la colazione. Ci sono anche altri dolciumi con creme, frutta fresca, cotta o secca che sono eccezionali.

Proseguiamo il nostro girovagare per le calli fino a che per pranzo decidiamo di aperitivare da Al Merca’, proprio nel campo del mercato di Rialto. Prendiamo delle bottiglie e dei fantastici paninetti ripieni di baccalà, prosciutto, formaggio, lardo, salame e altre prelibatezze. Fantastici! E poi super conveniente, davvero prezzi imbattibili, paninetti a 1,50€/ 1,80€ e spritz o calice di vino a 2€. Alcuni amici non avevano voglia di paninetti e allora, poco più in là, proprio al mercato, una bancarella vendeva un fritto misto di pesce molto buono e sempre conveniente (piattino + bicchiere di prosecco a 8€). Prendiamo il tutto e ci andiamo a sedere sul pontile in Campo Erberia. Ci godiamo un sole splendido e la tranquillità totale.

Giunge finalmente l’ora della Biennale! Io super esaltata perché non ci sono mai stata. E non delude assolutamente, anzi!

Scegliamo di iniziare dai Giardini dell’Arsenale, prendiamo un vaporetto e già solo quel mini viaggetto mi regala delle splendide visioni: i magnifici palazzi unici al mondo mi circondano, è indescrivibile!

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Arriviamo ai giardini e, essendo abbastanza ignoranti in fatto di arte contemporanea, girovaghiamo per i vari padiglioni dei paesi che espongono.

Tra i miei preferiti:

  • la Russia con la sua cascata di monetine che simboleggiano la fertilità associata al mito greco di Danae, figlia del re di Argo. Sole le donne possono accedere alla zona inferiore in cui “cadono” le monete e lo fanno protette da ombrelli trasparenti. Le monetine vanno raccolte e all’uscita portate in un secchio che poi viene alzato da un uomo che sta al piano superiore e le posiziona su un macchinario che le porta ad una sorta di doccia da cui appunto cadono. E una di queste monetine ce la si può anche portare a casa, ora è diventato un mio nuovo portafortuna 😉

  • Il Regno Unito con le sue foto in bianco e nero delle icone british, una grandissima immagine di un’Aquila (USA?) che stringe tra gli artigli una Range Rover (UK?) e poi una rilassantissima sala in cui predomina il legno e proprio ai suoi tavoli di legno puoi sederti per un english tea gentilmente offerto mentre ti perdi in chiacchere e guardi fuori dalle grandi vetrate che danno su dei sontuosi alberi verdeggianti. Top!

Tutto molto affascinante, da riempirsi gli occhi di stravaganze e bellezza.

Ritorniamo verso casa per una pausa relax e poi ci prepariamo per la nostra serata. Viene a prenderci un taxi (o meglio una barca che fa da taxi, mica una macchina ovviamente!) e ci porta ad un evento al The Westin Hotel Europa & Regina, hotel con una splendida terrazza che si affaccia sul Canal Grande, proprio a fianco al Bauer. Aperitivo e due stuzzichini non ci saziano, andiamo a recuperare qualcosina da mangiare prima di buttarci in un’altra divertente serata al Bauer. Fun!

Domenica mattina, non riusciamo a resistere, ancora colazione da Rizzardini e poi la cosa che amo di più, perdersi in giro col naso all’insù!

Andiamo a pranzo alla Trattoria alla Madonna, altro classico veneziano. Siamo molto fortunati a girare con amici di Venezia, non bisogna pensare a niente fan tutto loro per portarci in giro, che bellezza!

Entriamo e c’è un grande banco con il pesce fresco esposto, ha un ottimo aspetto!

Il must di questo ristorante mi dicono subito essere il risotto al pesce: e risotto sia. Non me ne pento neanche un po’, è così cremoso.. gnam gnam, eccezionale!

Assaggiamo anche cozze, scampi crudi e spaghetti alle vongole. Tutto fantastico, davvero consigliatissimo.

Decidiamo di passeggiare verso le Zattere, quartiere molto carino, più residenziale e con meno turisti rispetto al resto della città.

Come dicevo più sopra, la città è piena piena piena di arte, infatti mentre si passeggia ci si imbatte in altri padiglioni delle nazioni che non sono presenti ai giardini e che espongono comunque senza neppure dover pagare per entrare.

Visitiamo il palazzo Loredan dove è ospitato il padiglione dell’Ucraina. Ci divertiamo moltissimo: in una stanza ci sono risme e risme di carta che puoi prendere e “buttare all’aria” e questi svolazzano ovunque dato che ci sono molti ventilatori accesi, forte! La cosa più bella resta però il palazzo di per sé, così come la maggior parte degli antichi palazzi veneziani, splendido.

Proseguiamo la nostra camminata e arriviamo alla Fondazione Vedova. Visitiamo prima l’esposizione di Roy Lichtenstein scultore presso lo spazio all’interno dei Magazzini del Sale e poi passiamo alla mostra di Vedova “…Cosidetti Carnevali…”. Rimango estremamente affascinata da.. tutto!

Roy Lichtenstein scultore: quest’anno avevo già visitato la mostra di Lichtenstein a Londra (di cui ho parlato nel mio articolo “London’s calling all the time!“) a Venezia è completamente diverso, ci sono appunto le sue sculture e i suoi bozzetti per realizzarle su cui lui annotava i pensieri e le modifiche. Le opere mantengono sempre quei colori pop che caratterizzano l’artista e che io amo. Lo spazio in cui sono ospitate è semplicemente incredibile.

Emilio Vedova aveva questa grande certezza: è l’arte che deve andare verso lo spettatore e non vice versa. Per questo motivo aveva chiesto al suo grande amico Renzo Piano di ideare un meccanismo che permettesse proprio questo. E’ così è stato realizzato all’interno della splendida location dei Magazzini del Sale, senza intaccare l’edificio originale: un binario è stato fissato nella parte centrale del soffitto e su esso si muovono delle navette robotizzate che muovono le grandi tele che possono essere posizionate ad altezza diverse ed assumere varie posizioni. Purtroppo non ho potuto vedere questa meraviglia in azione poiché appunto ora vi è la mostra di Lichtenstein ma sono certa che è qualcosa di unico e spero di poter assistere a una mostra presto.

Siamo poi passati all’esposizione “…Cosidetti Carnevali…” proprio allo Spazio Vedova: lo Spazio Vedova è proprio parte dello studio dove l’artista realizzava le sue opere. L’esposizione è molto interessante e colpisce, l’uso di diversi materiali sulle tele danno molto dinamismo e sembra quasi che queste maschere ti osservino mentre giri tra loro.

Insomma, delle location magnifiche e un artista pazzesco, consiglio vivamente di visitare la Fondazione se passate per Venezia!

Unica pecca: proprio di fronte alle Zattere ogni tanto passano le immense navi da crociera, che cosa tremenda! Ne abbiamo vista una e il commento è stato univoco: ma come si fa a far passare un mostro del genere tra dei canali così stretti e così a ridosso di una città che ha le sue fondamenta nell’acqua? Il rischio che succeda qualcosa di devastante è talmente elevato che è follia far passare queste grandi navi da qui!

Rientriamo verso Campo San Polo con calma, passeggiando e godendo al massimo della bellezza della città. Ci fermiamo per un aperitivo vicino a Rialto, relax totale! Spritz fantastico 😉

Ormai è ora di prepararci per rientrare verso Milano.. mettiamo insieme tutte le cose ma.. non riusciamo a resistere alla fantastica luce che dipinge il cielo di colori incredibili e decidiamo di fermarci a cena. Mai scelta fu più azzeccata!

Andiamo da “Il Refolo”, ristorante/ pizzeria del figlio del proprietario di “Da Fiore” uno dei migliori, se non il migliore ristorante di Venezia. Ma anche il Refolo è eccezionale! Prima di tutto la location che crea un’atmosfera splendida: un piccolo campo a ridosso di un canale con un piccolo ponticello, le luci delle candele a ogni tavolo, degli ombrelloni e via.. Scegliamo degli spaghetti alla bottarga di muggine e dei ravioloni ripieni di pescatrice in sughetto di pesce. Una delizia! Il posto è davvero molto romantico e tranquillo, perfetto per una cenetta in serenità.

Ultima passeggiatina verso piazzale Roma, passiamo per il ponte di Calatrava e via.. si riparte già super malinconici.. Au revoir Venezia! Speriamo molto presto!

Palazzetto Pisani Boutique Hotel

San Marco 2814

041 5232550

Palazzina G (Grassi)

Ramo Grassi

Sestriere San Marco 3247

041 5284644

Trattoria da Remigio

Sestiere Castello, 3416, 30122 Venezia

041 523 0089

Al Merca’

213 San Polo

Bauer

1459 San Marco

041 5207022

Pasticceria Rizzardini

1415 San Polo

041 522 3835

Trattoria alla Madonna

Calle della Madonna, San Polo, 594

041 5223824

Il Refolo

1459 Santa Croce

041 5240016

Fondazione Emilio e Annabianca Vedova

Dorsoduro 42

041 5226626

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2 thoughts on “Venezia quattro stagioni

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